cantiere creativo calderara

21/10/2025

Giorni 1 e 2 – CHE CI FACCIO A CALDERARA E NEL PANORAMA CULTURALE

Giorni 1 e 2 – CHE CI FACCIO A CALDERARA E NEL PANORAMA CULTURALE

Il programma si aprirà ufficialmente giovedì 23 ottobre con la restituzione finale del progetto artistico di comunità “Futuro Prossimo” di Valentina D’Accardi, che ha esplorato il legame profondo tra Calderara e i suoi abitanti durante una residenza cominciata a gennaio. Nella convinzione che il paesaggio non sia un semplice sfondo, ma un elemento attivo che influenza la vita quotidiana, i ricordi e le scelte future delle persone l’artista ha condotto per nove mesi dei laboratori di narrazione con i calderaresi per raccogliere testimonianze, foto e storie personali legate al territorio. Verrà dunque inaugurata la mostra multimediale a cui seguirà la proiezione di un docufilm dal titolo “Intorno a Mezzomondo”, un video-racconto onirico, un archivio vivente di voci, immagini e storie dei cittadini di Calderara di Reno e delle sue frazioni.
La serata si concluderà con un momento di festa per tutta la cittadinanza: tra cibo e il quiz cucito su misura per l’occasione, a tema territoriale per fregiarsi di essere un vero calderarese, a cura del collettivo HiGuys, sarà un momento conviviale e sociale da non dimenticare.

Venerdì 24 ottobre si aprirà con l’ultimo atto performativo di un altro progetto di residenza artistico partecipato: “Patchworking Utopia” del collettivo Rosole, un gruppo di artistə tessili attive da alcuni anni nel bolognese. L’inaugurazione della mostra omonima in Piazza Coperta sarà il culmine del progetto, a cura di Adiacenze e Viola Pierozzi, che ha visto il Collettivo riunirsi settimanalmente con la comunità alla Casa della Cultura, con l’obiettivo di usare l’arte dell’uncinetto per creare un grande tappeto modulare che sarà anche un racconto di tutte le persone che hanno partecipato, facendo diventare la manualità veicolo di memoria, narrazione e visione. Un invito a ricucire il domani: non come destino, ma come trama collettiva, tessuta insieme filo dopo filo con mani molteplici e dove l’arte si fa esperienza condivisa, per “tessere trame e costruire utopie concrete”.
Che ci faccio qui?“, non è solo il titolo dell’edizione attuale del festival, ma anche quello di un libro, realizzato in collaborazione con Atelier Tatanka, che raccoglie contributi scritti da alcuni dei circa 180 artisti che hanno partecipato a BOOM negli ultimi 8 anni, e a cui abbiamo posto l’annosa domanda. Da esso trarremo, nell’incontro di presentazione durante il quale verranno letti alcuni brani con accompagnamento musicale, un’importante mappatura della realtà culturale e artistica contemporanea. “Che ci facciamo qui?” noi operatori culturali, artisti e lavoratori del mondo culturale e artistico, in una società che sembra sempre più volerne fare a meno? Qual è il futuro che attende un’umanità in cui l’individuo ritiene di non aver più dubbi, ma solo certezze? Un modo per rispondere a queste domande la troveremo nello spettacolo di danza “AeReA” del giovane duo, impegnato in date in tutto il mondo, formato da Ginevra Panzetti ed Enrico Ticconi, che concluderà la seconda giornata del festival. Parte di una monografia a loro dedicata a cura di Stagione Agorà, Festival Danza Urbana e Casa della Cultura Italo Calvino/Cronopios, per E’ BAL – Palcoscenici per la danza contemporanea e in collaborazione con ATER Fondazione, la performance esplora il rapporto tra umani e bandiere, simboli di appartenenza e separazione.

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