È dal 2018 che Boom – Cantiere Creativo Calderara, il festival della Casa della Cultura “Italo Calvino”, promuove e sviluppa una visione creativa e culturale, portando a Calderara centinaia d’interpreti fra artisti, compagnie e operatori da tutta Italia e non solo. Anche quest’anno lo farà con quattro giornate, dal 23 al 26 ottobre, dense di incontri, performance, spettacoli, mostre e laboratori.
La prossima, oltre a essere la sua 8° edizione, sarà anche l’ultima, l’atto finale di un progetto che ha fatto conoscere la Casa della Cultura e Calderara a un gran numero di artisti, istituzioni culturali e pubblico. La fine di questo percorso ci fa tornare al punto di partenza a rivedere le cose con occhio diverso. Questa è, quindi, un’edizione speciale di BOOM, che vuole riassumere idealmente il percorso svolto nei suoi otto anni di attività per immaginare il divenire insieme a tutti coloro che parteciperanno a questa festa finale.
Ad accompagnare questo percorso, la domanda centrale che ci siamo posti e che abbiamo rivolto a tutti gli interlocutori coinvolti nella progettazione del festival è “Che ci faccio qui?”, titolo tratto da uno degli ultimi libri del grande viaggiatore Bruce Chatwin. Riteniamo sia un interrogativo cruciale in questo mondo che sembra correre velocissimo e le cui trasformazioni risultano per molti di noi sempre più imprevedibili e disorientanti.
Che ci faccio qui? Cosa accade in me e nel mondo che mi circonda? Qual è il senso che attribuisco alla realtà? Cosa mi aspetto dal domani?
Queste domande ci introducono a un esercizio di realtà che ci spinge a bloccare, anche solo per un attimo, il dirompente svolgersi degli avvenimenti che ci circondano, per ritrovare un nostro baricentro nel “qui e ora”. Al contempo, ci spingono anche a “guardare il mondo da lontano per capirlo meglio”, come suggerisce “Il barone rampante” di Italo Calvino. Questa distanza dal flusso degli eventi ci permette di cogliere aspetti che altrimenti rimarrebbero invisibili e considerare le conseguenze a lungo termine delle nostre azioni.
Abbiamo rivolto questa domanda ai cittadini di Calderara, chiamati a riflettere sul loro legame con il territorio; sollecitato risposte dagli artisti che hanno partecipato alle otto edizioni del Festival per intrecciare considerazioni su cosa significa fare arte e cultura oggi in questo mondo; stimolato i giovani di Calderara a immaginare futuri possibili e abbiamo coinvolto artisti e intellettuali nell’ipotizzare chiavi di lettura del presente e possibili vie di rinnovamento.
Siamo convinti che dall’insieme delle risposte e dei contributi possa emergere una mappa per orientarci e per continuare a intrecciare una trama per il futuro in forma collettiva, attraverso arte e cultura che pensiamo siano i mezzi più potenti per esplorare, comprendere e svelare la complessità del mondo in cui viviamo.
Questa ultima edizione di BOOM è dedicata a Calderara e a tutti i calderaresi. Gran parte delle attività sono progetti originali, nati e cresciuti alla Casa della Cultura, con il coinvolgimento diretto della comunità e di artisti che qui, a Calderara, hanno trovato un terreno fertile per esplorare i temi della contemporaneità.
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