Grazie al contributo di autorevoli ospiti la seconda edizione di BOOM – Cantiere Creativo Calderara affronta il tema del gioco da diverse angolature e prospettive: il gioco come sorgente delle forme culturali, come leva per l’apprendimento e la creatività, il “mettersi in gioco” come atteggiamento virtuoso che esalta un pensare e un agire orientato al futuro. Tre incontri scandiscono il ritmo del festival: “Il territorio in gioco fra innovazione, arte e benessere” mette in luce importanti progetti e visioni per il futuro di Calderara; “La musica? Un gioco da ragazzi” fa il punto sui progetti di residenza per giovani musicisti attivati grazie al contributo della nuova legge regionale sulla musica; “Giocando (e sbagliando) s’impara”,  talk show guidato da Clelia Sedda, dimostra come il gioco e l’errore siano fondamentali per i processi creativi e d’apprendimento. Ci metteremo attivamente in gioco, fra passato e futuro, con scacchi, flipper, cabinet Arcade, videogiochi in realtà virtuale, la possibilità di sfidare Sami Vannoni, giovanissimo campione di Fortnite e i laboratori per i più giovani a cura di ReMida, Extralab, FourTribes e Lord Puffin Co. La lettura sonorizzata visionaria di Pietro Babina e il grande cruciverba di Stefano Bartezzaghi, da risolvere con il contributo di tutti gli spettatori, completano questo caleidoscopio ludico pensato per BOOM.

Non manca l’arte contemporanea, con l’opera site specific della raffinata e enigmatica Laura Renna e una ricca sezione musicale prende le mosse da Murubutu, rapper unico nel suo genere, intervistato da Pierfrancesco Pacoda, la presentazione del “Jukebox 3.0” realizzato dal Futurlab e la performance “Rubik Musik Playground”. Ogni serata viene chiusa da un doppio concerto con band emergenti promosse da importanti realtà come Bronson, Locomotiv, Trasporti eccezionali e il Bologna Jazz Festival, che porta a Calderara la pianista e cantante di fama internazionale Dena DeRose accompagnata dal sax di Piero Odorici. In gioco [per il futuro] è un invito a incontrarsi per riflettere e agire assieme nella costruzione di un futuro, in cui prima di tutto si creano – a più voci e a più mani – regole del gioco condivise. In una società orientata solo verso il presente, dove tutto è live, senza un momento di tregua, questa edizione di BOOM – Cantiere Creativo Calderara vuole creare un’opportunità per mettersi in gioco e riprendersi il tempo per pensare e creare insieme il futuro.

Cronopios

 

IL GIOCO DEL MONDO

 

Il “Gioco del Mondo” (in Italia chiamato anche “Campana” e “Settimana”, in Francia “Marelle”, nel mondo ispanico “Rayuela “ e in quello anglosassone “hopscotch”)  è tra i più conosciuti e giocati dai bambini in ogni tempo e luogo. Questo gioco conserva la memoria di conoscenze che appartengono alla preistoria della concettualità occidentale. Il tracciato è l’immagine del cosmo, i salti consentono al giocatore di muoversi, in senso ascendente/discendente o orizzontale, passando da una regione all’altra del cosmo, allo scopo di recuperare il sassolino, che è il simbolo dell’anima umana. Il gioco eseguito dai bambini è l’imitazione di un rituale di guarigione, compiuto dallo sciamano, consistente nel riportare all’interno del suo corpo malato l’anima rapita da uno spirito e condotta nella sua sede in una regione del cosmo.

 

 

 

 

Il programma

La filosofia

Grazie al contributo di autorevoli ospiti la seconda edizione di BOOM – Cantiere Creativo Calderara affronta il tema del gioco da diverse angolature e prospettive: il gioco come sorgente delle forme culturali, come leva per l’apprendimento e la creatività, il “mettersi in gioco” come atteggiamento virtuoso che esalta un pensare e un agire orientato al futuro. Tre incontri scandiscono il ritmo del festival: “Il territorio in gioco fra innovazione, arte e benessere” mette in luce importanti progetti e visioni per il futuro di Calderara; “La musica? Un gioco da ragazzi” fa il punto sui progetti di residenza per giovani musicisti attivati grazie al contributo della nuova legge regionale sulla musica; “Giocando (e sbagliando) s’impara”,  talk show guidato da Clelia Sedda, dimostra come il gioco e l’errore siano fondamentali per i processi creativi e d’apprendimento. Ci metteremo attivamente in gioco, fra passato e futuro, con scacchi, flipper, cabinet Arcade, videogiochi in realtà virtuale, la possibilità di sfidare Sami Vannoni, giovanissimo campione di Fortnite e i laboratori per i più giovani a cura di ReMida, Extralab, FourTribes e Lord Puffin Co. La lettura sonorizzata visionaria di Pietro Babina e il grande cruciverba di Stefano Bartezzaghi, da risolvere con il contributo di tutti gli spettatori, completano questo caleidoscopio ludico pensato per BOOM.

Non manca l’arte contemporanea, con l’opera site specific della raffinata e enigmatica Laura Renna e una ricca sezione musicale prende le mosse da Murubutu, rapper unico nel suo genere, intervistato da Pierfrancesco Pacoda, la presentazione del “Jukebox 3.0” realizzato dal Futurlab e la performance “Rubik Musik Playground”. Ogni serata viene chiusa da un doppio concerto con band emergenti promosse da importanti realtà come Bronson, Locomotiv, Trasporti eccezionali e il Bologna Jazz Festival, che porta a Calderara la pianista e cantante di fama internazionale Dena DeRose accompagnata dal sax di Piero Odorici. In gioco [per il futuro] è un invito a incontrarsi per riflettere e agire assieme nella costruzione di un futuro, in cui prima di tutto si creano – a più voci e a più mani – regole del gioco condivise. In una società orientata solo verso il presente, dove tutto è live, senza un momento di tregua, questa edizione di BOOM – Cantiere Creativo Calderara vuole creare un’opportunità per mettersi in gioco e riprendersi il tempo per pensare e creare insieme il futuro.

Cronopios

 

IL GIOCO DEL MONDO

 

Il “Gioco del Mondo” (in Italia chiamato anche “Campana” e “Settimana”, in Francia “Marelle”, nel mondo ispanico “Rayuela “ e in quello anglosassone “hopscotch”)  è tra i più conosciuti e giocati dai bambini in ogni tempo e luogo. Questo gioco conserva la memoria di conoscenze che appartengono alla preistoria della concettualità occidentale. Il tracciato è l’immagine del cosmo, i salti consentono al giocatore di muoversi, in senso ascendente/discendente o orizzontale, passando da una regione all’altra del cosmo, allo scopo di recuperare il sassolino, che è il simbolo dell’anima umana. Il gioco eseguito dai bambini è l’imitazione di un rituale di guarigione, compiuto dallo sciamano, consistente nel riportare all’interno del suo corpo malato l’anima rapita da uno spirito e condotta nella sua sede in una regione del cosmo.

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